La Contrada Dragofosso, in stretta corrispondenza con l'area del Baccarato, posta al confine tra i territori di Aidone e Piazza Armerina e sede della Grotta di Santa Brigida è luogo di una necropoli con un insediamento ellenistico e romano. In posizione rilevata ma comoda, lungo una delle importanti regie trazzere siciliane, vicino al casale ed al suo castello, sorgeva il fondaco del Baccarato.
Luogo di sosta e di cambio dei cavalli durante i lunghi spostamenti tra l'area iblea, il calatino e la Sicilia centrale ed occidentale. Oggi ne rimane il grande edificio a corpo lungo e basso, con le scuderie, la locanda e la casa padronale, oltre agli edifici minori che ne costituivano il naturale corteggio.

 

Grande è il valore documentario della struttura che, però, rischia l'oblio a causa delle frequenti manomissioni e dell'abbandono in cui versa. La Grotta di Santa Brigida, un tradizionale luogo sacro nella contrada del Baccarato, aperta sulle pendici est del monte Dragofosso, di cui non ci è stato possibile ritrovarne l'accesso, urge controllarne l'esistenza e la eventuale importanza dei resti. Alla masseria moderna di DragoFosso si affiancano ritrovamenti superficiali dell'età neolitica e dell'età del bronzo.